:: lunedì, 25 aprile 2005 ::



He-Man

Anno 2018      

 

 A mio figlio di 9 anni il tutor interattivo ha assegnato questa ricerca: “Di che cosa parlavano i giovani una quindicina di anni fa?”. Il mio pargoletto si mette su internet e attraverso i potentissimi motori di google (che adesso effettua la sua ricerca non solo in base a parole e frasi ma anche in base al loro senso logico e semantico) viene indirizzato su una pagina a quei tempi molto in voga: un blog. In particolare gli viene segnalato un post datato 25 Aprile 2005 dove viene riportato un dialogo telefonico:

- Ieri siamo andati in pizzeria, mi sono molto divertita sai? Anche se Vera mi ha lanciato tutta la sera delle frecciatine che mi hanno infastidita.

- E nonostante questo ti sei divertita?

- Si! Poi Flavio mi ha messo in imbarazzo con la ragazza di Roberto e Francesco non ha fatto altro che sparare idiozie.

- E ti sei divertita?

- Massì. Poi Alessandra da regina del pettegolezzo qual è, si è messa a parlare male di tutti, presenti e non. Ad un certo punto però Roberto mi ha detto: “è da molto tempo che volevo parlarti, sai io… mi sono avvicinato alla Chiesa e un giorno mi piacerebbe diventare diacono”

- Tu mi stai dicendo che ti sei divertita solo perchè hai saputo che Roberto si è convertito?!?!

- Bhe si..

- !Ma ti rendi conto ch…

- Lo sai che sta rifacendo He-Man su Italia 1?

- Chi?

- He Man.

- Vuoi dire quel tipo ridicolo tutto muscoli e caschetto biondo tipo Nino D’Angelo agli esordi? 

- Si.

- Non lo vedevo da piccola, non mi piaceva.

- Ma il fantasma con gli occhi gialli era carino, no?

- No. Ma mi piaceva il castello di Grayskull che aveva un mio amichetto e con cui non mi voleva far giocare. Invece mio cugino, quello gay, mi faceva sempre giocare con il suo Voltron, così poteva prendersi la mia Barbie.

- Nemmeno a me piaceva giocare con le bambole. Ma la mamma di Maria sarà uscita dall’ospedale?

- Spero di si.

- Vabbè ci sentiamo domani.

 

 

Caro viaggiatore, credo che saprei indovinare il senso della guardata strana di mio figlio…





scritto da Velle il 14:22 | commenti (3)
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Al caffè della stazione tutti vanno di fretta, ma tu, viaggiatore, fermati qualche minuto in più, prenditi un momento di pausa per parlare di tutto un pò... e se proprio non ti interessa, posso sempre offrirti un caffè e una sigaretta.







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NOME: Laura
ETA': 25
OCCUPAZIONE: In cerca (suona meglio che disoccupata)
NAZIONALITA': Dicono italiana (ma io credo di essere un esperimento degli extra-terrestri)
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MUSICA: Techno e Classica, A.Morrissette ed Elisa (l'ho detto che sono un esperimento!)
SUL COMODINO: Il venditore di storie di J. Gaarder



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"Se volete che una coincidenza significativa cambi la storia della vostra vita, vagabondate a caso per il mondo e siate pronti ad accogliere qualsiasi cosa la vita vi offra. L'imprevista svolta degli eventi potrebbe costituire il colpo di scena in una storia nella quale non ci eravamo ancora accorti di essere dei protagonisti." (Robert H. Hopcke)



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