
Trailers e dintorni…
Caro viaggiatore, stamattina, come ogni mese mi è arrivato per posta il magazine di Sky. Che bella sorpresa! 4 nuovi canali tutti per me! L’offerta si arricchisce: se prima lo stesso programma potevo scegliere di vederlo su tre o quattro canali diversi, adesso lo potrò vedere su quattro o cinque! È davvero gentile poi da parte loro mandare quello stesso programma a orari differenti per due o tre mesi, così non potrò non perderlo. Sky inoltre, cerca di allenare le mie capacità logico-attitudinali grazie al suo decoder: avanti ed indietro fra i menu per cercare e sintonizzare 20 canali stranieri…
Perché allora finisce sempre che guardo i trailers?
DURA REALTA' SED... REALTA'
REFERENDUM SULLA LEGGE 40/04
12 e 13 Giugno
Io scelgo di non votare
Qui le ragioni di questa scelta:
Do you speak Globish?
Ovvero: alcune regole grammaticali dell'inglese ti sfuggono e sai appena un centinaio di termini, ma ciò ti basta per farti capire quando vai all'estero? Bene! Sei sulla retta via per essere un perfetto parlante Globish. Globish sarebbe infatti, una sorta di esperanto che naturalmente hanno codificato tutti coloro che nel mondo parlano l'inglese o l'americano come seconda lingua. Il Globish risulterebbe essere una lingua molto semplificata, che gli inglesi madrelingua non comprendono, ma di immediata fruizione per il resto della popolazione mondiale. Non che questo Globish non abbia le sue regole, anzi un certo francese di nome Paul Nerriere dopo aver dedicato due libri sull'argomento, ne fornisce il vocabolario sul web.
Ora io mi chiedo caro viaggiatore, questa notizia mi deve far arrabbiare, perchè significa che ho buttato 6 anni di università e 4 di British tentando di imparare l'inglese alla perfezione, o mi deve consolare, dal momento che sono consapevole che l'inglese alla perfezione non lo conoscerò mai?!

Anno 2018
A mio figlio di 9 anni il tutor interattivo ha assegnato questa ricerca: “Di che cosa parlavano i giovani una quindicina di anni fa?”. Il mio pargoletto si mette su internet e attraverso i potentissimi motori di google (che adesso effettua la sua ricerca non solo in base a parole e frasi ma anche in base al loro senso logico e semantico) viene indirizzato su una pagina a quei tempi molto in voga: un blog. In particolare gli viene segnalato un post datato 25 Aprile 2005 dove viene riportato un dialogo telefonico:
- Ieri siamo andati in pizzeria, mi sono molto divertita sai? Anche se Vera mi ha lanciato tutta la sera delle frecciatine che mi hanno infastidita.
- E nonostante questo ti sei divertita?
- Si! Poi Flavio mi ha messo in imbarazzo con la ragazza di Roberto e Francesco non ha fatto altro che sparare idiozie.
- E ti sei divertita?
- Massì. Poi Alessandra da regina del pettegolezzo qual è, si è messa a parlare male di tutti, presenti e non. Ad un certo punto però Roberto mi ha detto: “è da molto tempo che volevo parlarti, sai io… mi sono avvicinato alla Chiesa e un giorno mi piacerebbe diventare diacono”
- Tu mi stai dicendo che ti sei divertita solo perchè hai saputo che Roberto si è convertito?!?!
- Bhe si..
- !Ma ti rendi conto ch…
- Lo sai che sta rifacendo He-Man su Italia 1?
- Chi?
- He Man.
- Vuoi dire quel tipo ridicolo tutto muscoli e caschetto biondo tipo Nino D’Angelo agli esordi?
- Si.
- Non lo vedevo da piccola, non mi piaceva.
- Ma il fantasma con gli occhi gialli era carino, no?
- No. Ma mi piaceva il castello di Grayskull che aveva un mio amichetto e con cui non mi voleva far giocare. Invece mio cugino, quello gay, mi faceva sempre giocare con il suo Voltron, così poteva prendersi la mia Barbie.
- Nemmeno a me piaceva giocare con le bambole. Ma la mamma di Maria sarà uscita dall’ospedale?
- Spero di si.
- Vabbè ci sentiamo domani.
Caro viaggiatore, credo che saprei indovinare il senso della guardata strana di mio figlio…
Le piace l’arte contemporanea?
“E a lei?” “Non la sopporto!” Questo ti risponderei, sulla falsariga di uno spot televisivo, mio caro viaggiatore, se mi facessi una tale domanda, e tuttavia sono a favore di qualunque iniziativa che promuovi l’arte… sia pure quella contemporanea. Fatto sta mio caro viaggiatore, che è di oggi la notizia di un parco d’arte all’aperto sito in provincia di Messina chiuso per abbandono. Già, perché le opere donate da alcuni maestri stanno cadendo a pezzi e nessuno se ne cura, d’altronde si sa che in Italia dire “opere pubbliche” è la stessa cosa che dire “opere di nessuno”, quindi chi se ne dovrebbe occupare?!? Al di là delle polemiche e delle ragioni politiche che non amo e che non mi competono, resta forte il disappunto; eppure ho trovato consolazione nello scoprire casualmente che questo parco fa parte di un progetto molto più esteso di varie iniziative culturali (pensa un pò, una di queste riguardò nel 2001 i treni e la poesia). Insomma, voglia di cultura e voglia di rivalsa a Messina ci sono e si fanno sentire e… vedere. Caro viaggiatore, prima che tu vada ti lascio l'indirizzo, qualora tu voglia approfondire o qualora… il tuo treno si fermasse proprio a Messina!
Benvenuto dunque viaggiatore. Per il tempo di un caffè e di una sigaretta posso giusto raccontarti di come il mio treno che viaggiava solo di notte sia giunto e si sia fermato in questa stazione.
Gli anni ti avrranno insegnato, caro viaggiatore, che quando cominci una cosa non sai mai essa dove ti porterà. Così è anche per i treni, i blog, li progetti con uno scopo, con un'idea e poi essi si animano di vita propria. Così fu anche per il mio, che divenne obsoleto, fisso su un suo proprio binario e tuttavia il suo motore continuava ad evolversi. Da tutto ciò ne conseguì l'impossibilità di rimettersi in moto e per quanti sforzi fecero i tecnici, non ne volle sapere di ripartire. Così io, l'eterno viandante decisi di fermarmi qui in questo caffè per condividere con altri le esperienze fatte durante i viaggi.
E adesso che hai finito il tuo caffè e la tua sigaretta ti saluto, viaggiatore, forse un giorno ci rivedremo.
